Synkro “Lost Here” Review

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Artista: Synkro
Titolo: Lost Here
Label: Apollo
Cat. #: AMB1320
Formato: Vinile, digitale
Data di uscita: 2 dicembre 2013

La prossima uscita su Apollo Records è riservata a Synkro, Joe McBride artista con diverse apparizioni alle spalle in questa label è noto per il suo caratteristico stile che nel corso degli anni ha accomunato e inglobato diverse influenze dubstep e drum ‘n’ bass.
“Lost Here” contiene quattro tracce che rientrano nella stessa logica di “Acceptance EP” pubblicato lo scorso gennaio (release che mi ha lasciato un impatto freddo, non mi è sembrato abbastanza profondo…). Le varie sequenze accompagnate da pads, vocal e strings, in un intreccio di melodie e varie ritmiche IDM con alcuni tratti dalla World Music dialogano in armonia tra loro facendo dimenticare l’esistenza dei 4/4 e creando un interessante ed inimitabile atmosfera, più che ottimale per rilassarsi e pensare.

Nel lato A un’aria molto calma aleggia all’insegna della meditazione, che a pari passo con i testi e la voce di Robert Manos ci culla in una sensazione magica. “Lost Here” sembra quasi un ouverture a “In My Arms” che si dimostra il brano di spicco, alle liriche è stato dato il giusto spazio nello spettro delle frequenze rendendole più che comprensibili e volendo anche canticchiabili.
Il secondo lato è dedicato all’introduzione di contaminazioni e di scelta sonore meno scontate. “Night Of Pleasure” è orientata verso la down tempo e l’elettronica, crea una sorta di distacco emotivo con quanto ascoltato in precedenza. In chiusura “Fading Light” racchiude in se una certa densità ed emotività che scalda l’anima, i sei minuti di durata passano in fretta e la carica che lascia il brano è alta, la voglia di premere play nuovamente si fa sentire, molti sono i pensieri travolgenti che riaffiorano alla mente grazie a questo pezzo.

In fin dei conti quanto proposto da Synkro non è così innovativo al 100% e la memoria non mi inganna, un remix pubblicato a marzo del 2012 per “Tokyo Prose – Echoes“, come “Borderline (feat. ASC)” e “Knowledge” sono molto simili a quanto si può ascoltare in questo release.
Un sound azzeccato e non scontato, che per ora non stanca.

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Review by Matteo Pitton

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