Atonal Berlin 2015

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Berlino, agosto 2015. In due parole “sperimentazione e avanguardia”. Parliamo di uno dei festival più rinomati e ricercati del panorama techno mondiale. Location dove il tutto si svolge è il Kraftwerk (zona mitte di Berlino). Terza edizione consecutiva dopo che il festival si fermò agli inizi degli anni ’90 dopo 8 anni.
berlin-atonal-2015-∏-camille-blake-58Line-up che già nella prima trance di maggio vantava nomi e performace del calibro di Tony Conrad with faust,l’inglese Regis e il berlinese Ancient Methods con il loro nuovo progetto targato “Ugandan Methods” per passare dal nostro connazionale Alessandro Cortini che proporrà pure lui un live act audio e video. Nella seconda e terza sessione si sono poi aggiunte le Live performance di Mike Parker e a seguire chra, Fis, Ryo Murakami, Ena. Personalmente , ho vissuto il festival dal venerdì (forse la giornata migliore a mio modo di vedere). Entriamo subito nell’area Tresor – Kraftwerk, troviamo subito ben distinte le file dedicate agli accrediti – ticket on line e ai ticket giornalieri.
Una volta varcata la zona sicurezza notiamo fin da subito per qualità ed innovazione quella che sarà la base per i prossimi 3 giorni.

Zona Kraftwerk disposta su due livelli : al piano superiore la main room (concerti e live act ) dalle 18 fino alle 02 circa di ogni giornata. Inevitabile qualche slittamento di orario causa cambio console e strumentazioni varie tra una performance e l’altra.
Nella giornata di venerdì partiamo a razzo con la performance dell’americano Mike Parker . Suoni decisi , vibranti.  A seguire Powell. Personalmente mi aspettavo qualcosa di più da lui. Apro parentesi per l’ottima organizzazione bar nel main room ( i tedeschi si sa hanno una marcia in più per questo ) mai una fila , mai una lite, tutto in ordine insomma, nonostante i 3000 e passa spettatori.

berlin-atonal-2015-∏-camille-blake-117Arriviamo al clou della giornata : Uganda Methods (Ancient Methods & Regis). Notiamo fin dalle prime battute come sarà l’andazzo del loro live set. 1 ora e passa di suoni all’avanguardia che mai fino ad allora non si erano mai sentiti. La sala è stracolma e decido quindi di svagarmi un po’ tra il Tresor (dove si andrà avanti fino alle 11 della mattina) e il stage al piano inferiore: stage Null. Qui ascolto Abdulla Rashim e poi dritto spedito al Tresor per l’after show in chiusura con Regis.
Giorno 2. Sabato. Ancora provato dalle poche ore di sonno del giorno prima, arriviamo nel main room giusto in tempo per la performance di Tony Conrad & Faust. Caratterizzante del loro live il violino di Conrad e il basso potente di Faust.
Scivola il tempo e passiamo ad un altro big. Uno dei più attesi: Alessandro Cortini. Presenta oggi il suo nuovo LP “Sonno”. I visuals mai quanto in questo live riflettono perfettamente i suoni provenienti dai synth di Alessandro, una vera garanzia, un’ulteriore conferma sempre che ve ne fosse stato bisogno.
Anche questa sera la main room è stracolma e in chiusura un applauso interminabile per il live si nota eccome!
berlin-atonal-2015-∏-camille-blake-13Giorno 3. Arrivo verso le 9 nella main, e a breve parte Samuel Kerridge. Lui assieme ad Uganda Methods saranno a mio modo di vedere , la perfezione di un live act. Oggi presenta “Fatal Light Attraction”. Più industrial e tosto di cosi non si può. Da applausi sempre con Kerridge non tanto i visuals ma il lighting service. Impeccabile!
A seguire mi ascolto Ben Frost: altra garanzia.
Giù di lì la stanchezza mi assale, faccio ancora una tappa tra Null stage e Tresor, ancora un paio di birrette e chiacchiere con gli amici conosciuti al festival e me ne vado a nanna. Prima esperienza quindi per me all’Atonal . Tutto perfetto .organizzazione impeccabile.

Che dire? Arrivederci ad Atonal 2016

Report by Ste

 

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