Dino Sabatini ‘Omonimo’ Review

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Artista: Dino Sabatini
Titolo: Omonimo
Etichetta: Outis Music – Opera series
Catalogo: OutisOpera001LP / OutisOpera001CD
Data di uscita: 8 aprile 2016

Non può che far piacere, ed anche onore, da italiano, recensire artisti connazionali che sono ormai punti di riferimento della scena elettronica mondiale. Uno di questi è certamente Dino Sabatini, il cui album ‘Omonimo’ edito sulla sua Outis Music è in uscita prevista per i primi giorni di aprile, un regalo pasquale un po’ posticipato insomma, che ha visto la sua produzione  a cavallo fra il 2014 e 2015, nei suoi spostamenti fra Roma e Berlino.

Dino è da sempre a mio modesto parere, un precursore nostrano: anticipa i tempi con classe, notando e studiando, come se in possesso di una sfera magica, quali saranno i risvolti sonori del futuro, neanche troppo prossimo.

Siamo di fronte ad un album da studiare ed analizzare, non pensiate minimamente di essere all’ascolto di una semi compilation o consimile, fatta di pure hit da dance floor: qua c’è solo ed esclusivamente il genio di Dino Sabatini (ed in quota parte anche di Antonello Salis, pianista jazz). Momenti di ambient, momenti di trip hop, punte dub sostenute synth e pad, per tornare su spezzoni break con armonie solenni: roba tosta, non un 4/4 classico con cassa dritta, e grazie a dio aggiungo, visto la marea di preconfezionato a cui ci stiamo (purtroppo) abituando negli ultimi anni.

Mi ha impressionato la fluidità con cui l’album si presta all’ascolto, denotando una longevità che spesso non trovavo in album così melodici ed introspettivi; su una cosa invece con Sabatini si va sempre sul sicuro, la dinamica da spavento e la qualità musicale assoluta, ma e poi banale, mai e poi mai scontata.

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Review by Gill

 

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