Dosem ‘Origin’ Review

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Artista: Dosem
Titolo: Origin
Etichetta: Tronic
Formato: Digital
Data di uscita: 18 febbraio 2013
Massima flessibilitá. Tranquilli, siamo sempre su Different Grooves, non siamo diventati  la televendita di turno in cui cercano di appioppanti il materasso ultima generazione; semplicemente Dosem è così riassumibile.
Parliamo di un artista spagnolo, anzi Catalano (non me ne vogliano gli amici di Barcellona e dintorni!) che negli anni si è fatto apprezzare da artisti quali John Digweed, Laurent Garnier, Sasha e Adam Beyer tanto per citarne alcuni.
Come anticipato la flessibilità è la sua maggiore qualità, un segale di maturazione artistica molto precoce. Avendo rilasciato EP su etichette come Bedrock, Suara, Intec e Tronic – su cui anche l’ album in queste vede la luce – è evidente come Dosem sappia produrre svariati sotto generi del mondo elettronico, dalla Techno a cassa dritta fino a sonorità praticamente houseggianti.
Andando su un taglio più soggettivo, personalmente è un artista che ho da sempre apprezzato, sia a livello di produzioni che a livello di performance (indimenticabile il live con Technasia visto sia al Monegros che all’OldRiver Park di qualche anno fa).
Il prodotto ‘Origin’ è di qualità elevatissima, un album da top mondo come direbbero gli amanti del pallonaro calcio mercato.
Ne è entusiasta anche lo stesso Christian Smith, padre padrone di Tronic :” sono orgoglioso di poter lanciare il secondo album su Tronic di un artista come Dosem, un talento nel confezionare un lavoro bilanciato e di qualità. Il 2013 è senza ombra di dubbio il suo anno!”
L’ album verrà presentato nei prossimi mesi come una sorta di trilogia. Dosem da la luce ad un progetto che la le qualità da storia senza tempo, un lavoro buono per tutte le stagioni.
L’ obbiettivo ampiamente raggiunto, è quello d dimostrare attraverso svariate scelte musicali il passato, il presente ed il futuro quale sia la pasta del suono marchiato Dosem, influenzato da tutte le sfaccettature della vita reale che quotidianamente l’artista vive, non solo ed esclusivamente una visione asettica da studio.
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Review by Gill

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