Face 4th Birthday @ Rainbow Venues

 •  1

By

Face 4th Birthday @ Rainbow Venues, Birmingham (UK), 19.10.2013

LINE UP
Apollonia (Shonky b2b Dan Ghenacia b2b Dyed Soundroom)
Detroit Swindle

Krystal Klear
Citizen

Sono in Inghilterra da 1 mese esattoo, e fatto salvo per una scappatella domenicale a Londra, ho passato il resto del tempo a Coventry, una deliziosa “ghost town” nel mezzo delle Midlands inglesi, perfetta per chi ama l’introspezione e la solitudine.

Con il weekend alle porte e soundcloud in play costante mi rendo conto che 26 anni non sono poi così tanti per andare ad esplorare la nightlife inglese e scaldarsi i piedi ascoltando un pò di buona musica, che, come ben noto, da queste parti non manca. Per mia fortuna a 20 minuti di treno c’è Birmingham, seconda città inglese per grandezza, con annessi e connessi… Nel caso specifico significa Face 4th Birthday al Rainbow Venues (uno dei migliori club in città): in consolle il collettivo Apollonia, uno dei progetti più di successo nel filone deep house.

Al Rainbow Venues si sta bene: 2 sale, terrazza con vista sulla città, zona “aria” con camioncino paninaro d’emergenza, temperatura perfetta, servizio al bar snello e con prezzi contenuti (nonostante ciò son riuscito a spendere cospicui risparmi), Martin Audio sound system.

Il pubblico inglese poi ha un gusto tuttosuo, un suo perchè, e in qualche modo funziona alla grande. Un misto di clubbers d’esperienza, white collars, tossici, ragazzini alle prime armi e seni prosperosi riesce sempre a divertirmi ed a lasciarmi un bel ricordo. Tuti sempre pronti a regalarti un sorriso o un cinque alto.

Alle ore 01 un nutrito manipolo di esploratori cosmici sta già vagando con visibile soddisfazione oltre saturno, direzione plutone.

Il premio della giuria lo vince un ragazzino a cui ho fatto compagnia per bel pò di tempo, mi metteva allegria: t-shirt bianca, capello corto sudatissimo, carnagione pallida, occhiali appannatissimi e qualche chilo extra. Le chiare difficoltà respiratorie non erano più forti del groove che lo assaliva. Senza dubbio un campione regionale di campo minato.

C’è poco da fare, il clubbing inglese è uno dei miei preferiti. Allo stesso tempo sale in consolle il trio Apollonia, on air dall’una alle sei.

Devo dire che avevo non poco scetticismo nei confronti della performance: non essendo proprio il mio genere, le 5 ore di set che ti si prospettano più come un boccone noioso da dover mandar giù che come una macchina del tempo che faccia volare la nottata. Non capivo inoltre cosa ci fosse di speciale in un back to back “tradizionale”, senza gli effetti speciali o la magia di un live set.

Tutto sbagliato, in un attimo mi trovo alle 5.30.

Basso corposo, sempre potente, groove composto ma inesorabile, dischi mai scontati, vocal da paura. Deep, acid, classic house e un pizzico di “tech” si fondono alla grande: il sapore l’hai già assaggiato, lo conosci bene, ma c’è qualcosa di innovativo, un ingrediente segreto, tradizione d’avanguardia.

Il mood in sala è di quelli giusti, fuori dalle mura vero meteo inglese, dentro pure sensazioni ed emozioni ibizenche. Balletti, battimani, sorrisi, freschezza e cordialità.

A metà set realizzo che anche tecnicamente sono parecchio, parecchio bravi: tutto solo vinile, un disco a testa, senza sapere cosa verrà dopo, cosa viene prima, senza mai un fallo o una battuta fuori tempo. Ed il tutto  si incastra alla perfezione, per 5 ore di fila, senza mai essere noiosi. Diamine, ben fatto. Molto più live di tanti “live” preparati a tavolino o in studio. Dei tre Shonky è quello che spinge sempre un pò di più, mi regala un paio di pezzi con un rullante bello carico che apprezzo molto, molto volentieri.

L’ultimo giro di saluti mi fa passare nella seconda sala, dove si sta chiudendo con “Finally” dei Kings of Tomorrow. Canto a squarciagola, sempre bene.

Per i “noi non siamo stanchi”, c’è l’after party organizzato da Social Underground, che fa il suo dovere: mai abbandonare gli amici nel momento del bisogno.

Report by Michele Del Bono

Leave a comment