Hollen Interview

 •  0

By

– Ciao Aniello e benvenuto su Different Grooves!
Ciao ragazzi, grazie per il benvenuto e sono pronto a rispondere a ogni vostra curiosità.

– Sul piano musicale come è andato il 2016? Cosa ti aspetti dal 2017?
Dal punto di vista musicale lo scorso anno è cominciato con il remix a Felix Krocher sull’etichetta del mio caro amico Frankyeffe, proseguendo poi con i remix per Yellowheads, Subjects (uscito sulla mia Prospect Records), un EP su Loose Records e una traccia per Analytic Trail, che sono per me come una seconda famiglia.
Mi piace inoltre menzionare l’EP in collaborazione con gli amici Sardi Mr.Bizz uscito sempre su Prospect e spero il primo di una lunga serie.
Per quanto riguarda il 2017 si parte a breve con il remix di Moby su Little Idiot, di nuovo su Riot Recordings con due potentissimi remix a cura di Spartaque e Dj Jock. Più avanti uscirà un EP su Set About, etichetta di Metodi Hristov, più diverse collaborazioni con amici di lunga data come Alberto Ruiz e Raffaele Rizzi.
Cosa aggiungere, sarà un anno sicuramente pieno di nuove uscite e collaborazioni.

– C’è qualche evento (in cui hai suonato) o release che ti hanno colpito particolarmente?
Parlare di un evento in particolare è abbastanza riduttivo, visto che ogni dancefloor riesce sempre (o quasi) a regalare emozioni uniche. Sicuramente i grandi palcoscenici ti caricano di adrenalina come poche altre cose.
Amo molto ricordare i festival in Olanda come Dockyard e Mystic Garden, nel quale risuonerò anche quest’anno, o i grandi eventi in Centro e Sud America, dove riescono sempre a trasmetterti un’energia unica.
In merito alle release, piuttosto che parlare di una in particolare, sono molto colpito dalla scena che i Dj e produttori Italiani si stanno ritagliando in tutto il mondo, “ITALIANS DO IT BETTER” ora più che mai.

– Hai remixato ufficialmente il nuovo singolo di Moby per il suo nuovo progetto Moby & The Void Pacific Choir.
Quando hai appreso questa notizia quali sono state le sensazioni che hai avuto?
Aver potuto mettere il mio tocco sul nuovo progetto di una leggenda del suo calibro mi rende molto orgoglioso di questo lavoro. Quando ho appreso la notizia sono rimasto incredulo, parlandone con i miei collaboratori ci domandavamo se tutto questo fosse vero.
Poi iniziando a lavorare sul progetto non avevo un’idea ben precisa, ricevere una richiesta di questo genere è una cosa che ti spiazza, Il lato emotivo prende un po’ il sopravvento ma una volta ascoltata la qualità del materiale il tutto è stato più semplice. Ho cominciato con qualche combinazione tra il vocal e la parte strumentale, poi man mano aggiungevo e toglievo idee fino al risultato finale, a dire il vero esiste una seconda versione con più vocal che conservo gelosamente per le occasioni speciali.

– Cosa significa per te raggiungere questo traguardo?
Più che un traguardo è per me uno step molto importante, aver catturato l’attenzione di Moby mi trasmette la serenità che quello che sto facendo arriva a prescindere da un mercato che ha molti punti di domanda e pochi esclamativi. Ora si riparte con la testa bassa e con l’adrenalina a mille.

– Da alcuni anni gestisci l’etichetta Prospect Records. Quali sono le difficoltà e soddisfazioni che hai avuto?
Ho cominciato l’etichetta con l’amico di tante avventure passate (e spero future!) Tony Dee. Col passare del tempo è diventata una mia piattaforma a tutti gli effetti. Con Prospect cerco di dare spazio a tutti gli artisti che principalmente suono durante i miei set. Le difficoltà sono state e saranno sempre tante, visto l’effettivo numero di labels in giro. Noi ci siamo promessi di proporre sempre musica di qualità a prescindere dalle logiche di mercato. Le soddisfazioni invece arrivano dal vedere che piano piano aumentano le persone interessate a quello che si propone, ed allo stesso tempo si crea una famiglia tra gli artisti coinvolti.

– Cosa puoi dirci su tracklist e concept dietro al podcast che hai registrato per noi?
Il podcast risale allo scorso Novembre e ho preparato per l’occasione una selezione di release prettamente da dancefloor e con groove coinvolgenti, come mio trademark. Ci sono all’interno, a parte le cose che mi riguardano direttamente, diversi produttori e labels che stimo profondamente, sia per l’ottimo lavoro svolto finora sia per le costanti novità che rilasciano.
Riassumendo, il concept è: ALZA IL VOLUME E BALLA.

– Per i prossimi mesi hai in uscita qualcosa di particolare?
Si, come accennavo prima, il remix di “Erupt And Matter” per Moby & The Void Pacific Choir in uscita su Little Idiot, “Acidizer EP” che segna un gradito ritorno techno su Riot Recordings e il Set About per Metodi.
Proprio in questi giorni ho consegnato altro materiale di cui non posso ancora parlarne, diciamo che per chi mi segue vedrà diverse conferme e molte novità, sia per le collaborazioni che per il mio profilo personale. Vi direi “Stay Tuned” ma ve la potreste cavare ugualmente con un like :)

– Grazie per l’intervista e buon proseguimento!
Grazie a voi per il continuo supporto, ci vediamo/sentiamo/aggiorniamo presto!
Stay hungry, Stay foolish & Forza Napoli!

More info:
https://www.facebook.com/HollenPageOfficial
https://soundcloud.com/hollen
https://www.instagram.com/hollenprospect

Tags:
 

Leave a comment