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Prosegue senza sosta il carro itinerante di International Talent, che non si ferma certamente nella stagione invernale, nonostante intemperie e difficoltà. Questa volta il teatro di una serata di pura techno sarà il Doom di Pontecagnano (SA), dove si esibiranno 2 grandissimi maestri di due differenti scuole musicali ed una vecchia volpe della consolle: toccherà a Ben Sims (esclusivo set di 3 ore!), Markantonio e Gianni Pellecchia sfoderare il meglio per il pubblico campano.

La notorietà di Ben Sims deriva da un repertorio unico, che subisce le influenze di diversi linguaggi musicali, rendendolo artista a dir poco poliedrico: dall’acid house, l’hip hop, fino ad arrivare al funk nelle sue forme più “forti”. Le sue esibizioni inoltre, sono assolutamente superlative e memorabili per potenza, estro e grado di coinvolgimento, figlie di una tecnica sopraffina che lo hanno portato ad essere definito maestro dei 3 giradischi.

La sua figura è punto di riferimento della scena napoletana. Non serve descrivere il suo background, non serve descrivere il suo amore e la sua passione per la musica elettronica, che lo hanno portato a diventare una delle colonne portanti del movimento, nonché sapiente scopritore di talenti (Joseph Capriati, Luigi Madonna, Roberto Capuano, vi dicono qualcosa?). se non bastasse, Markatonio continua imperterrito a sfornare con le sue etichette Analytic Trail ed MKT Records pezzi da antologia ed allo stesso tempo sperimentazione musicale. Semplicemente Master & Commander.

Gianni Pellecchia è una delle menti dietro al progetto discografico Bauns, etichetta partenopea ormai affermata e delizia di molti palati amanti del genere ed addetti ai lavori nonché ovviamente supportata dai principali artisti mondiali della scena elettronica. Il suo background comincia negli anni ’80, per formarsi poi artisticamente e tecnicamente a Londra: il ritorno a Napoli non poteva che portarlo nella fucina di talenti al seguito di International Talent.

 

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