Intervista a M.R.E.U.X.

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Ciao Luke e benvenuto su Different Grooves!
Ciao ragazzi, un piacere ritornare sulle vostre pagine.

Dopo qualche anno di silenzio, torni sulla scena con un’uscita roboante: vuoi raccontarci come sono stati i lunghi preparativi a questo ritorno sulla scena?
Ho voluto prendermi una pausa per  approfondire  e migliorare la mia conoscenza  sulla strumentazione da studio, cercando di capire il linguaggio delle macchine:  c’è stato un momento che volevo fondermi assieme a loro ma purtroppo non ci sono ancora riuscito!

Raccontaci un po’ del progetto Blu Moog: quale è la sua mission? Quali generi andrà a stampare? quali artisti sono già previsti con le prossime uscite?
Blumoog è un progetto che raccoglie due tipologie di sonorità: si divide in blu gold che si concentrerà sostanzialmente su sonorità elettroniche; il secondo filone è invece griffato  Blu Silver che tratterà invece  dinamiche in chiave nu disco/funk. Diversi saranno gli artisti che verranno a supportare questo progetto, uno alla volta lo scoprirete nel tempo ,sperando che i piatti che vi andremo a servire siano alla vostra portata e soprattutto di vostro gradimento!

Tornando al numero 001 del catalogo, vuoi raccontarci qualche chicca su “The Return”?
“The Return” come lo dice il titolo stesso, sta ad indicare un ritorno con la coscienza, l’esperienza e la consapevolezza di regalare nuovamente emozioni e passione agli amanti di questo genere musicale.

Fonti autorevoli ci dicono che è più che in cantiere la release numero 2: vuoi darci qualche piccola anticipazione in esclusiva per i nostri lettori?
Le fonti sicuramente non vi mentono  e siete ben informati, Blu 002 sarà una grandissima release. Al momento posso solo dirvi un nome che non ha bisogno di presentazioni e che io reputo uno dei migliori e stimo fin da quando sono apparso sulla scena underground:  Steve Stoll!

Blu Moog nei prossimi 6 mesi: idee, progetti, sogni. Libero di dirci tutto quello che puoi, e magari anche qualche bella novità in arrivo?
Concettualmente Blumoog nelle mia mente vorà dire sicuramente qualità sonora e prodotti muiscali di un certo livello; cercherò di improntare un’etichetta che miri al classico sound analogico e che riporti la creatività di un tempo a livello musicale: voglio che si ritorni ad avere con approccio allo studio di registrazione vero , passionale. come lo era agli inizi degli anni ‘80/’90 dove i produttori ricercavano ore ed ore sonorità caratteristiche ed inimitabili nel tempo, un po’ come lo era la bottega di una volta sotto casa sostituita oggi dai grandi market, che possiamo tranquillamente paragonare all’era del digitale odierno. La mia concezione è proporre sempre il vinile 12″, educando cosi le nuove generazioni ad un approccio più analogico

Torniamo a te come artista, quali sono i tuoi riferimenti e le tue ispirazioni nel lavoro quotidiano in studio?
Il mio approccio allo studio lo definisco maniacale: credo che se le mie macchine e quindi il mio studio potessero, sicuramente mi denuncerebbe per stalking ; scherzi a parte, la cosa fondamentale è senza dubbio la conoscenza e la consapevolezza dell’uso della strumentazione, capire dove e come interagire ti da enormi vantaggi .Ovviamente ci vuole sempre una buona dose d’esperienza che si acquisisce nel tempo.

Le mie ispirazioni sono molteplici , fine anni ‘80 i sintetizzatori hanno completamente rubato la mia anima , che col passare degli anni poi è stata ulteriormente modificata dall’ingresso nel mercato di molteplici generi musicali. Sono un amante delle sonorità dark psichedeliche; cerco sempre di trasmettere al cervello un viaggio, un trasporto , una ricerca, concettualmente penso che il messaggio deve arrivare in maniera avvolgente, sono convinto che la musica può essere una perfetta medicina in qualunque momento della nostra giornata, ed una perfetta colonna sonora della nostra vita.

Per questo quando entro nella mia room, percepisco un feeling speciale, che cerco poi di trasmettere sulla mia musica.

Domanda, magari fastidiosa, sulla scena italiana: quale è il tuo pensiero sulla situazione attuale, vista la tua lunga carriera sia nella distribuzione che sui dancefloor?
Ci sono molti artisti italiani che io stimo e che negli anni hanno creato qualcosa di veramente positivo nel mercato della musica elettronica. Posso solamente affermare che esso  cambia da giorno in giorno in tempi rapidissimi, ci sono moltissimi giovani produttori che sono dei veri e propri cani sciolti, talenti che non hanno lo spazio di intervenire in un mercato caotico in mano a distribuzioni digitali di tutti i tipi.

In Italia c’è ancora qualcuno che propone saggiamente musica elettronica, ma questo paese storicamente è  molto più orientato verso una scena House: ho molti amici dinosauri al sud che continuano a fare bellissima musica elettronica e che esportano questo prodotto egregiamente, sono convinto che in un futuro non molto lontano si tonerà all’uso dei vinili a livello professionale, se cosi fosse sarebbe un bene per il mercato discografico, che sposterebbe il peso della bilancia dalla parte dei produttori. Permettetemi di ringraziare pubblicamente la grande famiglia napoletana di Elctronix Network della quale sono orgoglioso di fare parte ed è per me un onore avere in supporto di Carlo Ilic e tutta la sua posse.

Grazie Luke, è stato veramente un piacere!
Grazie a voi!

Interview by Gill

 

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