Intervista a SixFingers

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Ciao Lorenzo e benvenuto su Different Grooves; partiamo dal tuo acronimo, come nasce la volontòà di farti identificare con SixFingers?

Il nome SixFingers nasce dal semplice fatto che quando lavoro in studio oppure quando suono sembra sempre che mi manca un dito (Finger),questo è dovuto all’energia ed all’entusiasmo che provo sia quando produco con Analouge Gear, MPC, ecc., sia quando suono con i vinili.
La volontà nasce di dedicarmi con impegno e serietà a ciò che ho sempre desiderato fare, con uno stile moderno riuscendo a mescolare l’analogico al digitale.

Quali sono le tue influenze che ti hanno portato ad essere l’artista che sei oggi?

Le influenze musicali sono varie e vanno dalla House Music di Larry Levan ,Frankie Knucles,Master at Work,Danny Tenaglia fino a Martin Buttrich e Riccardo Villalobos.Dal jazz di Michel Petrucciani,Chet Baker ed al funky jazz di Herbie Hancock, alla combinazione di elementi ritmi quali blues, soul, funk, pop, hip hop ascoltando, Erika Badu, Jamiroquai, Pino Daniele, Wutang, BIG Notorius, Dr.Dre.
Poi band come Pink Floyd e The Doors aprono sempre le porte della percezione quando li si ascolta in vinile, seduti comodamente sulla poltrona del mio studio

Domanda che esula dal contesto musicale ma ben si associa con il tuo status di italiano all’ estero: come ti trovi senza la tua cucina italiana nel quotidiano?

Mi trovo molto bene a Berlino ci sono tanti artisti di tutto il mondo con cui comunicare, scambiarsi pareri e fare clubbing; poi ci sono tanti negozi di dischi: addirittura si riescono a trovare delle perle da campionare a partire da 50 centesimi e soprattutto i costi della vita sono inferiori rispetto ad altre capitali europee. Questa è veramente Una domanda seria. L’importanza del benessere. A me piace molto mangiare e bere bene ed ho una buona conoscenza dei prodotti tipici delle nostre bellissime regioni, quindi qui a Berlino sono sempre alla ricerca di prodotti che non sempre si trovano. Comunque vivendo all’estero da tanti anni ho imparato ad assaporare anche altre cucine soprattutto quelle dell’Oriente.

Sempre uscendo per un momento dai parametri musicali, domanda tosta: quale è la tua visione per il futuro del pianeta ed in particolare della nostra Europa?

Penso di essere un ragazzo molto positivo quindi ho una visione del futuro bellissima per il nostro pianeta  dove l’essere umano raggiungerà con la sua intelligenza nuovi traguardi spaziali e comunque senza dimenticare che oggi giorno molti giovani e non solo stanno già lavorando per assicurare un futuro al prossimo. Si potrebbe certamente vivere attualmente in un mondo migliore senza troppo consumismo , ballare e suonare sempre ed addirittura senza guerre ma purtroppo l’indole stupida dell’essere umano porta anche questo disagio e logicamente viene pagato ad  un prezzo molto caro. L’Europa è il cuore del Mondo ed il suo battito varia da 122Bpm a 130Bpm.Adoro vivere in Europa.

Tornando a bomba sul sound, la tua etichetta Panic Sounds sta crescendo in maniera importante: raccontaci un po’; dei progetti prossimi e quelli futuri?

Per la mia etichetta è un impegno giornaliero: studio, rapporti con la stampa, promozione sui social network ecc., sono attività che portano via tanto tempo e richiedono aggiornamento continuo, ma soprattutto inizialmente si ha un idea delle sonorità che si vorrebbero fare, ma poi non tutti gli artisti che si hai selezionato accettano di fare una release e quindi si cerca di fare il possibile per abbracciare una fascia di pubblico accurata. Comunque per la prossima uscita ci saranno altre 3 tracks di SixFingers poi la fondatrice di Solasylum – Julie Marghilano già sta lavorando per una release, oltre ad altri nomi di artisti con sede tra Berlino e Londra che hanno accettato di buon gusto di salire sulla barca. Stiamo lavorando per voi!

Come vedi dalla Germania la scena italiana? Intendo sia a livello di clubbing che di produttori e talenti emergenti?

L’Italia e’ sempre stata avanti in clubbing dalla fine anni ’80 ad oggi. È un peccato che le leggi penalizzino molto i giovani ed anche i gestori degli eventi e dei club. Ci sono sempre state piccole situazioni underground che si sono sviluppate in parallelo ai grandi club ed è proprio li che si trovano i talenti emergenti: per emergere va sa che che bisogna per forza cercare di seguire anche i trend del momento.

Six Fingers nei prossimi 6 mesi: spazio ai tuoi progetti, release e gig da evidenziare?

I prossimi 6 mesi saranno spesi in studio a studiare nuove sonorità modulistiche, associate a strumenti quali il violino e i fiati cercando di mescolare l’elettronica con l’acustica: vediamo un po’ cosa riesco a tirar fuori. Poi c’è l’impegno dell’evento UMGNG a Berlino di cui Roberto Scatena e’ il direttore artistico. Un evento solido con due sale che propongono House, Techno e Detroit. Quindi si vola a Londra al Melt e voglio evidenziare un posto dove già ho suonato e spero di ritornare che è l’Officina.

Grazie, è stato un piacere spendere un po' di tempo assieme!

 

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