Intervista con Æmris

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Ciao, benvenuto su Different Grooves!
Partiamo dal tuo acronimo: da cosa deriva al scelta di Æmris come nickname?
Ciao! Il mio acronimo Æmris, proviene dal latino “aeris” che vuol dire letteralmente “aria”, elemento della natura che mi ha sempre ispirato. L’aggiunta della consonante “m” è puramente casuale, detto con sincerità è nato tutto in modo particolarmente spontaneo, nulla di forzato.

E’ uscito da pochissimo il tuo LP ‘Casi’ su Variance, vuoi raccontarci un po’ di concetti nella creazione di questo album?
Il mio LP su Variance è caratterizzato da un forte “bipolarismo”, lo notate dal fatto che ogni traccia dell’album è completamente diversa l’una dall’altra. Ognuna ha una sfumatura caratterizzante, non si ripete mai un suono più di due volte e soprattutto la metrica di ogni battuta cambia ogni decimo di secondo.
Ho analizzato la fase clinica di un paziente affetto da disturbo bipolare, riassumendo ogni sintomo in una traccia dell’album.

Che tipologia di suoni e di generi musicali affronti in questo bellissimo viaggio acustico?
Ho inserito diverse tipologie di suoni, miscelando generi e riportando le mie sensazioni in musica senza l’ossessione di mantenere obbligatoriamente una linea musicale troppo simile di traccia in traccia.
Quello che voglio è che ogni ascoltatore possa interpretare l’album a modo suo, con una chiave di lettura aperta e senza un copione. C’è sicuramente una matrice ambient.

Come puoi descrivere e quale è il tuo pensiero rispetto alla contaminazione di suoni ambientali, anche registrati proprio “live” in un contesto di una – singola traccia o album come il tuo?
Nell’album CASI, ho inserito molti sample, quasi tutti editati e registrati da me. Non utilizzo voci, lamenti o melodie già esistenti, preferisco aumentare i tempi di produzione e le spese di realizzazione per privilegiare una composizione totalmente personale e originale. Tutto questo è molto importante perché a mio parere la ricerca musicale, come nella scienza, è una cosa che non deve mai fermarsi.

Passando al lavoro “su strada”, vuoi raccontarci un po’ come andrà a strutturasi il tuo nuovo live set modulare?
Posso dire poco riguardo il mio live modulare perché vorrei fosse una sorpresa totale da destinare a chi avrà possibilità di ascoltarmi dal vivo, però posso svelarvi che non sarà il classico live dove si balla su cassa dritta e qualche suono drone ma sarà molto di più, un prodotto prima di tutto d’ascoltare.

Sei giovanissimo ma sicuramente avrai vissuto gli ultimi anni di una scena in continuo movimento e sicuramente fervida rispetto al panorama nazionale: quali reputi siano gli aspetti positivi e quali negativi (se ce ne sono) della scena Pugliese?
La scena musicale pugliese è sicuramente, come avete detto, tra le più attive dello stivale e subisce a mio parere troppe mutazioni nel corso del tempo. Una mancanza di costanza porta sicuramente a non garantire uno storico omogeneo e coerente, ma allo stesso tempo offre interpretazioni sempre differenti nel corso degli anni. La scena musica Pugliese mi ha messo in contatto con tanti artisti internazionali che stimo e rispetto, questo è stato sicuramente positivo per me.

Æmris nei prossimi 6 mesi: raccontaci qualche chicca che hai in serbo sia dal punto di vista delle esibizioni ma soprattutto a livello di lavori discografici.
Sono in studio e sto lavorando su cose nuove, che ritengo super entusiasmanti. Sicuramente mi vedrete in giro con dj-set e live, soprattutto nel periodo estivo, ma vorrei privilegiare il mio lavoro in studio perché è quello sul quale si basa principalmente la mia attività artistica.

Grazie, è stato un piacere spendere un po’ di tempo assieme!
Grazie a voi!!

 

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