Liberty White Chronicles Review

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LibertyWhiteChronicles2012_WEBLiberty White, un nuovo appuntamento europeo, riguardante la musica elettronica, cui Different Grooves non poteva mancare. Festival relativamente nuovo ma già in ascesa, è partito con una concezione puramente hardcore, branca dell’elettronica che in nord Europa riscuote molti consensi, ma da due edizioni sta fornendo svariate performance di artisti techno ed hardtechno di tutto rispetto e fama mondiale.
La locazione ci è familiare, in quanto la manifestazione si tiene al Flanders Expo di Gent (noto per essere la fiera dove si svolge l’ ‘I love techno’: uno dei più famosi festival indoor a livello europeo, ma che già da qualche anno ha perso la sua inclinazione per cui è stata creata e nominata, ovvero la techno).

Il motto dell’edizione è: ‘keepin’ techno alive‘, e di questi tempi di minimal, electro e tech-house non è facile… Ma neanche impossibile con i nomi scelti per formare la time table dell’edizione di quest’anno. Come altri festival in Belgio l’orario della festa non si protrae fino a mattino inoltrato ma in compenso inizia per ora di cena, comunque offrendoci almeno 10 ore di musica di qualità.
L’impianto audio è veramente eccezionale, valorizzando al meglio il lavoro dei nostri beniamini ed inoltre al pari di altri festival di altro rango ci delizia con luci e laser multicolore.
L’atmosfera da festival è palpabile nell’aria già alla stazione dei treni di Bruxelles, dove sul binario, mentre aspettiamo il convoglio che ci porterà a Gent, siamo piacevolmente stupiti nel notare frotte di giovani che stanno aspettando il medesimo treno. Il Belgio, come del resto tutta l’Europa, è coperto dalla neve…e questo rende il tutto ancora una volta speciale e d’effetto!

La solita organizzazione impeccabile ai varchi, l’ordine con il quale ci si appresta ad entrare, il guardaroba senza code interminabili, ed il servizio di ristoro fornito e veloce, cui siamo ormai abituati in nord Europa passano quasi inosservati, per cui senza troppi convenevoli ci caliamo completamente nel clima del tutto positivo. Le 3 sale a tema, sono accuratamente poste l’una rispetto all’altra in modo da non dare fastidio con riverberi inopportuni ed in modo da facilitarne il passaggio in ogni cambio di stage, inoltre i nostri press pass ci permetteranno di passare nel backstage grazie ad un colore specifico del braccialetto, che codifica il rispettivo palco…nel nostro caso, quello techno! Senza indugi ne approfittiamo alla grande rubando numerosi scatti da dietro le quinte, cosa che non accade dappertutto: senza limiti né di tempo né di zone; un altro punto a favore dell’organizzazione.

La line up, al secondo anno per quanto riguarda la techno, propone già nomi altisonanti quali Gary Beck, Technasia, The Advent vs Industryalizer e il duo di casa Readhead vs Tom Hades che fra l’altro si è esibito in un nostalgico old school set di chiusura. Unica nota stonata dell’evento l’assenza di Dj Rush, probabilmente bloccato in qualche aeroporto visto il maltempo imperversante in tutta Europa in questo periodo…al suo posto Frank Kvitta: cimentatosi in un insolito techno set dalle sonorità quanto mai underground; lo stesso Frank, finita la sua esibizione “God’s Army” con Boris S. si è fiondato nella techno area sostituendo appunto l’ospite statunitense. Di rilievo anche le prestazioni rispettivamente techno e hardtechno di Marco Remus e Pink Noise aka Candy Cox & Fernanda Martins.
Avendo notato la bontà del lavoro svolto, e la precisione con cui l’organizzazione ha curato il festival nei minimi dettagli (nonostante gli imprevisti) speriamo di essere presenti anche la prossima edizione possibilmente apprezzando un ulteriore miglioramento ed espansione della manifestazione… Keepin’ techno alive!

Report by Michele Salich 

 

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