Macromism Interview

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– Ciao Eugenio e Mattia, grazie per la vostra disponibilità per l’intervista. Come state? Finalmente è uscito il vostro album su Tronic!
Stiamo bene grazie ! Siamo davvero felici di questo album, aspettavamo molto questo giorno, è un bel traguardo per la nostra carriera ma anche un punto d’inizio.

– Facendo un salto indietro del tempo, come vi siete conosciuti?
Siamo amici d’infanzia, abbiamo frequentato la stessa scuola e giocavamo a calcio assieme entrambi ci siamo appassionati alla musica, Eugenio più electro, Mattia più minimal. Abbiamo deciso di intraprendere assieme questo progetto chiamato Macromism e puntare sulla musica elettronica perché comunque ad entrambi piaceva molto.

– Le vostre prime uscite risalgono al 2008 ed erano in linea con la minimal che tirava gli ultimi respiri; il vostro release con Chube.ka su Underscore sembra segnare un pò il vostro passaggio tra minimal e tech house. A distanza di 4 anni come vi è sembrato ciò?
Si è vero, il 2008 era il periodo della minimal e un po’ alla volta si capiva che sarebbe sceso molto come genere o meglio si sarebbe evoluto… Crediamo che la minimal rientri spesso nelle nostre tracce magari meno evidente come nel 2008; Chube oltre ad essere un ottimo produttore è un nostro caro amico e con lui abbiamo pensato di fare quella collaborazione su Underscore per sperimentare sonorità più house e quello è stato anche il nostro punto di partenza per la ricerca del nostro groove.

– Quali altri fattori hanno influenzato la ricerca del vostro stile e sound? Anche in termini di feste e discoteche, quali eventi avete avuto modo di frequentare? A Padova scarseggiano un po’ e perlopiù propongono commerciale.
E qui possiamo dare sfogo alle nostre frustrazioni, no comunque scherzi a parte, la commerciale và davvero forte qui a Padova… Però se cerchiamo bene possiamo trovare diverse situazioni underground le più famose senza dubbio erano Cage e Fresh N’Fruit che agli albori nel 2009 ci hanno fatto passare davvero bellissime serate e ci hanno fatto conoscere nel profondo questa musica portando ospiti di livello a suonare nel Pachuca club di Padova. Attualmente ci sono e stanno nascendo altre nuove realtà interessanti, possiamo citare tra queste: 4Club, Re.Fresh e Ünder.

– A volte quando parlo con gli amici può saltare fuori una – ovvia – considerazione: i Macromism dopo essere usciti su Tronic, SCI+TEC, Octopus, Kling Klong, Terminal M, Trapez LTD, Be As One, Rawthentic, Deeperfect, Zoo:Technique sono ancora poco conosciuti in zona. Secondo voi questo concetto di “supremazia” territoriale è superato e conta a nulla? Chi continua a seguire questa strada perde il suo tempo? I tempi cambiano.
Abbiamo preso la strada della produzione perché ci piaceva moltissimo l’idea di poter creare qualcosa da suonare nei propri set, è una strada difficile soprattutto in zona ma più in generale in Italia, perché spesso contano di più i PR, questo fenomeno con il tempo si stà leggermente placcando, e si sta cominciando a valorizzare maggiormente la qualità e non la quantità. dal nostro punto di vista possiamo dire che abbiamo meno richieste per l’Italia rispetto all’estero, però crediamo che con il tempo ci potranno essere più date qui e infine consiglio a chi intraprende questa strada, di non scoraggiarsi mai e continuare a lavorare con passione e umiltà.

– Riguardo il non scoraggiarsi e il lavorare con passione, quanto tempo avete impiegato per curare e selezionare le tracce da inserire nell’album?
Più che curare e selezionare, siamo partiti da zero era da un po’ di tempo che avevamo l’idea di fare un album, quando durante l’ultimo Sonar, Christian Smith ci ha proposto di fare un album per la sua Tronic eravamo davvero felici e stimolati da questo incarico. Appena tornati dal festival ci siamo subito messi all’opera e in circa 5 mesi abbiamo realizzato “Superheroes”, e siamo davvero soddisfatti del risultato finale.

– Qual è la chiave d’ascolto che vi siete imposti di ottenere e che avete voluto trasmettere tramite i 15 brani?
Con il nostro primo album abbiamo voluto regalare un Macromism a 360° cercando di inserire diversi tipi di generi e sonorità da quella più dancefloor a quella più sperimentale, speriamo davvero di aver dato così più possibilità di ascolto e interpretazione.

– Avete qualche traccia preferita o vi piacciono tutte in ugual modo?
A loro modo ci piacciono tutte, se dovessimo scegliere le nostre preferite consigliamo: “Take Control” per il groove e l’energia che trasmette in pista, “Stars’n Stripes” per la bassline corposa e il synth avvolgente e infine “Ring Down The Curtain” perché và un po’ fuori dagli schemi di quello che facciamo di solito.

– Al momento state lavorando a qualche altro progetto futuro?
Si certamente, chiaro che dopo un album ci prenderemo una piccola pausa, o meglio continueremo sempre a produrre cercando di fare meno release perché quest’ultimo periodo è stato davvero molto carico. Ritorneremo il prossimo anno con un EP su Sci+Tec e stiamo lavorando inoltre ad un altra release su Be As One.

– Grazie per il tempo che avete impiegato l’intervista e in bocca al lupo, e buone feste!
Grazie a voi per questa intervista è stato davvero un piacere poter fare due chiacchere assieme, vi auguro un in bocca al lupo per il vostro magazine e buone feste !

Interview by Matteo Pitton

English Version

– Hi Eugenio and Mattia, thanks for the interview. How are you? Finally your album on Tronic has been published!
Hi, we feel good thanks! We’re very happy about this album, we waited for a long time for this day, it’s a nice achievement for our career and also another musical starting point.

– Back in the days, how did you meet?
We’re childhood friends, we attended the same school and played soccer in the same team, then we both took an interest in electronic music – Eugenio liked Electro House and Mattia liked Minimal – since we liked electronic music we started our project called Macromism.

– In 2008 your first releases were published and these were minimal, a style that was going to die; your release with Chube.ka on Underscore seemed to mark a passage between minimal and tech house. After 4 years how did you feel about that?
Yes, that’s true, in 2008 Minimal was a trend and it was clear that the genre would pass or evolve… We believe that Minimal still influences our tracks, obviously less than in 2008. Chube is a great producer and a good friend and with him we decided to collaborate for that release on Underscore, implementing in the tracks House influences and it was also a beginning point to research our own groove.

– Which other factors influenced the research of your own style and groove? Also in terms of parties and clubs, which events did you attend? In Padova there aren’t a lot interesting and mostly are focussed on commercial house.
Well, we can express our own frustration about that – jokes a part – commercial House is strong here in Padova… However, the most underground events were Cage and Fresh ‘N’ Fruit, at the beginning of 2009 we spent some nice times at their parties and we had the occasion to get into this music, they booked many important DJs at Pachuca Club. At the moment, new interesting projects are being created like 4Club, Re.Fresh and Ünder.

– Sometimes talking with friends I do an obvious consideration: Macromism after getting releases on Tronic, SCI+TEC, Octopus, Kling Klong, Terminal M, Trapez LTD, Be As One, Rawthentic, Deeperfect, Zoo:Technique are still not so popular in their living country. Do you think that this territorial supremacy concept is useless? Who follow this artistic way waste his time? The time has changed.
We took “the route” of producing because we enjoyed the idea to create something to be played in our DJ sets. It’s a difficult career in our city and generally in Italy, with party related things the pr’s get more importance but this phenomenon is fading down, the concept of “quality is better than quantity” is rising up. From our point of view we can say we got less gigs in Italy than foreign countries, but we believe we’ll play more in Italy. We suggest to those who produce music to not be discouraged and to work with passion and humility.

– Talking about don’t discourage and working with passion, how much time did you spend to take care and select the tracks to be put in the album?
We didn’t edit and select stuff from old projects but started from zero, it had been a long time since we first wanted to produce an album. At the last Sonar event, Christian Smith asked us to create an album for his Tronic label, we felt very happy and stimulated by his interest. We quickly started working on it and in 5 months “Superheroes” was realized and we’re really satisfied with the final result.

– What’s the listening key you wanted to get with the 15 songs?
With out first album we wanted to offer a view of Macromism from 360° degrees, trying to include our tracks with different styles and genres, ranging from the dancefloor oriented to the more experimental combinations, trying to give many interpretations of our style.

– Do you like equally all the album tracks or you got any preferences?
We like all the tracks, but we suggest: “Take Control” for the dancefloor oriented groove and energy, “Stars ‘n’ Stripes” for the solid bassline and the enchanting synth, and “Ring Down The Curtain” because it’s not the same as what we usually produce.

– At the moment are you working on any forthcoming projects?
Yes sure, obviously after the album release we will take a pause and will release less stuff, we’re very busy in the last few months. In 2014 an EP on Sci+Tec will be released and we’re still working on something for Be As One.

– Thank you for the time spent for the interview, good luck and best wishes!
Thanks to you too for the interview, it has been a pleasure to chat with you, good luck for your magazine and best wishes!

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