Movement Croatia

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Dopo le edizioni europee del Movement a Torino, a fronte di una spasmodica ascesa del turismo da Clubbing  sulla riviera dalmata degli ultimi anni, ci troviamo a partecipare alla prima edizione estiva del festival detroitiano, ovviamente con le dovute proporzioni.

Per non essere da meno alle edizioni più celebri e già rodate, fanno da headliner nelle tre serate dell’evento, nomi del calibro di Derrick May, Tony Humphries e Robert Hood, accompagnati da ‘spalle’ (se così li possiamo definire) da altrettanti artisti di razza quali Petar Dundov e Timo Maas.

Il festival prende atto non lontano dal famoso The Garden di Tisno e più precisamente al Barbarella’s Club dove si sono tenuti altri eventi della night life dalmata quest’anno.

La scelta della location è per lo meno suggestiva in quanto il Barbarella’s offre quanto di più simile ad un club sito a pochi metri dal mare con un impianto luci di tutto rispetto ed impianto audio Funktion One. Essendo svolto sul finire di luglio, la location ovviamente è un open air che ospita ad occhio e croce circa un migliaio di persone. L’organizzazione è ottima e la fila all’entrata pur essendo la prima serata è esigua.

Notiamo piacevolmente che il ragazzo al box office parla pure italiano!

Pur arrivando all’una il dancefloor è ancora vuotino, vuoi perché l’evento non è stato promosso a dovere e essendo uno della catena Movement ci aspetavamo tutt’altra copertura mediatica, vuoi perché tra mare, sole e cene, la vita in queste zone del mediterraneo è sensibilemente rallentata.

Aspettiamo che la serata prenda il volo e dopo due ore di set del dj zagrebino Pete Dux è il turno dell’intramontabile Petar Dundov che ci culla con una techno lenta dalle sonorità quanto mai melodiche, cosparsa da vecchi cavalli di battaglia fino agli ultimi remix che lo hanno reso protagonista anche quest’ anno della clubbing scene ibizenca.

Giusto il tempo per l’ennesimo drink che prepara i suoi vinili un quanto mai eccitato Derrick May; che ovviamente al suo solito sound Detroit ha preferito infarcire la fine del set con parecchie produzioni di Floorplan; all’alba riconosciamo il disco Rej di Ame che impreziosisce la cornice dell’evento al bagliore dei primi raggi solari, pur non togliendo niente all’energico set dell’americano.

Note dolenti dell’edizione, che pur comprendiamo essendo la prima, ed essendo in speriamo rapida ascesa, il mancato bbq on the beach, che a quanto stava alla promoter, era rivolto solo allo staff: ci sembra strano, visto che era sbandierato bello in grande sulla locandina dell’evento.

A parte quest’inezia, è veramente bello e suggestivo poter passare una mini-vacanza sulla costa dalmata avendo la possibilità di ascoltare certi artisti a pochi metri dalle spiagge. Da rifare assolutamente.

Report by Michele

 

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