Nobody’s Perfect: Pasqua @ Tenax

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TENAX
Stagione 2016/2017 – 35° anniversario
Nobody’s Perfect

Domenica 16 aprile
Joseph Capriati, Flavio Folco

Via Pratese, 46 – apertura porte ore 22:30
ingresso (vietato ai minori di 18 anni)

Joseph Capriati e Flavio Folco per una Pasqua a ritmo di techno: domenica 16 aprile saranno loro ad incendiare il Tenax (ingresso 25/30/35 € – apertura porte ore 22:30) nella serata Nobody’s Perfect (che eccezionalmente si sposta alla domenica).

Joseph Capriati ascolta per la prima volta la techno all’Old River Park nel 2003 in una festa di 12 ore con Dave Clarke, Billy Nasty, Rino Cerrone ed altri. Rimane così totalmente impressionato da quel nuovo sound che qualcosa nella sua mente cambia per sempre. Ispirato ed entusiasta, Joseph fa il salto nel mondo della produzione, all’inizio non potendosi permettere attrezzature professionali, ma affinando le sue abilità per anni i risultati si vedono.
Nel 2007 il primo vero importante show a Napoli, nella storica location del Golden Gate davanti a più di 5000 persone e ciò che segue è storia: una esplosione del profilo di Joseph, in patria e soprattutto all’estero.
Famose sono le sue perfomance a festival come Awakenings, Time Warp e in club come Berghain, Fabric e Amnesia dove suona anche per 12 ore consecutive: “Quello che voglio fare è suonare o comporre musica ogni singolo giorno; questa è la cosa più importante della mia vita. Quando sono in studio o sul palco mi sento totalmente disconnesso dal resto del mondo ed entro in un’altra dimensione. Delle volte posso avere dei pensieri negativi, ma quando suono mi scordo di tutto e torno a sorridere; guardare le persone ballare e seguire la mia musica è davvero eccezionale, non c’è niente di meglio in assoluto per me”.
Insieme a lui Flavio Folco che, onorando le radici ed il filone della mitica 909 ed il sound della 303, mixa elementi hip-hop, techno e funk che ricordano il taglio della post-acid house. Le sue tracce sono come una iniezione, nel corpo e nella mente, che ci portano ad ondeggiare nel poliritmico insieme di battiti e pattern sonori. Parte della cosiddetta “scuola techno napoletana”, Flavio segue le orme dei colleghi Markantonio, Luigi Madonna e Joseph Capriati con i quali ha partecipato alla già storica Boiler Room Napoli.

 

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