Chevel “Air Is Freedom” Review

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Artista: Chevel
Titolo: Air Is Freedom
Label: Non Series
Cat. #: NON010
Formato: Vinile, digitale
Data di uscita: novembre 2013

Dopo un periodo di apparente silenzio da parte di Dario Tronchin a.k.a Chevel, eccolo riapparire e pronto a mangiarsi una fetta della scena autunnale con il suo secondo album su etichetta Non Series. Otto tracce che come suggerito dal titolo “Air Is Freedom” fanno respirare un aria di novità e di maggiore libertà musicale, una maggiore apertura verso nuovi orizzonti che ho potuto constatare anche da una sua raccolta di brani o “sketches” prodotti in questo stesso anno.

Globalmente il sound è meno grezzo, più curato nei dettagli e di una qualità superiore, unica pecca è la durata non elevata dei brani che non fa gustare a pieno le sensazioni ed emozioni suscitate durante l’ascolto. Uno stile più classico, formale e con un occhio di riguardo verso il passato sono le caratteristiche fondamentali del primo disco con molti richiami al release “The Building” [ENK002], in “Lumen” un synth interessante e che fa da scheletro al brano mi ricorda “Shed – The Traveller”.

Il secondo disco, molto più mentale e introspettivo, è dedicato all’innovazione, alla sperimentazione e all’implementazione di novità stilistiche. Ne da subito la prova “Nightbus”, un maggior numero di strumenti ed fx arricchiscono e addensano le strutture basilari dei pezzi, “Harsh Times” è la traccia più aggressiva e che non mi sarei aspettato di trovare; infine “Dario’s Diet” e “Air Is Freedom” senza mai strafare rendono ancor di più gradevole l’ascolto grazie alla loro natura eclettica.

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Review by Matteo Pitton

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