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Artista: Kangding Ray
Titolo: Tempered Inmid
Label: Stroboscopic Artefacts
Cat. #: SA017
Formato: Vinile, digitale
Data di uscita: 15 aprile 2013

Gran ritorno su Stroboscopic Artefacts (dopo il Monad XI e la comparsa sul terzo Stellate) con un release rivelatorio in questa pazza primavera da parte di Kangding Ray, alias di David Letellier, ragazzo di origini francesi che come molti talenti della musica elettronica si è trasferito a Berlino, ben celebre per i suoi album su Raster Noton e le sue performances live.
Rivelatorio perché sembra continuare un rinnovamento musicale che sta proiettando nelle sue uscite, a seguito di “The Pentaki Slopes” [Raster Noton] i brani presenti in “Tempered Inmid” sembrano continuare il filone logico di questa nuova fase. La traccia di apertura del lato A da cui prende il nome l’uscita presenta synths particolarmente coinvolgenti e un groove di base non molto complesso che rendono il pezzo dancefloor oriented. “Dimen Andesso” è lenta, avvolgente ed intrigante; un ritmo di base che ricorda la dub / reggae svela la totalità del suo fascino e spensieratezza tramite un crescendo costante per tutta la durata del brano con le lunghe code di riverbero e delay aggiunte a determinati suoni. Nel lato B invece “Nuis Octury” manifesta un lato stilistico più aggressivo, compatto, deciso e a tratti duro ed industrial. Anche qui una ritmica non troppo complessa ma ben fissata e alcuni fx d’impatto coinvolgono l’ascolto in un vortice senza via d’uscita. Brano finale “Ezerb Altren” in cui vengono abbandonati i tradizionali 4×4, si ha la possibilità di rilassare i timpani e la propria mente in un campo molto più aperto provando una libertà di interpretazione della traccia e di apprezzare il sound dell’intera release in modo più libero e personale.

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Review by Matteo Pitton

 

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