Steve Bug ‘Noir’ Review

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Artista: Steve Bugpfrcd032
Titlolo: Noir
Etichetta: Poker Flat Recordings
Catalogo: prfcd032
Data di uscita: 1 ottobre 2012

Gli ultimi raggi di sole stanno blandendo la mia stanza: è stata un’estate calda, musicalmente non troppo interessante se devo dirla tutta – sarà la crisi, sarà lo strascico di un inverno mediocre, fatto sta che la bella stagione sta mestamente volgendo al termine.
Ma la musica non si ferma, ed anzi credo che ci si avvii verso un autonunno caldo, ma non di scioperi e rivolte operaie (o forse non solo), bensì di una stagione autonno-invernale che sicuramente porterà tanta buona musica per le nostre orecchie.
Il primo degli album che vado a recensire per i prossimi mesi è di un nome che di presentazioni non necessita di certo: Steve Bug.
Giunto al suo quinto, si si avete letto bene quinto, long player, il padrone della Poker Flat Recordings sforna un gran lavoro.
10 tracce pulite, intense, darkeggianti come solo il maestro di Amburgo sa fare: devo dire che il suo tocco è divenuto inconfondibile negli anni, quando ascolti un certo tipo di sonorità è facile indovinare il nome di Steve Bug come autore del pezzo in questione.
Album elettronico allo stato puro, armonia ed emozione si mescolano per creare un album ricco e decisamente migliore rispetto al precedente lp (“Collaboratory”, 2009), con una visione sci-fi alla Mills-Craig per farvi capire di cosa stiamo parlando: un’ipotetica colonna sonora per un blade Runner del ventunesimo secolo, dove beat ed impercettibilità si mescolano per creare un prodotto pulito ed elegante.

Voto 9/10: masterpiece!

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Review by GILL

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