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Artista: Terrence Parker
Titolo: Life On The Back 9
Etichetta: Planet E
Data di uscita: 27-1-14

Dici Detroit e pensi techno, dici Detroit e pensi a nomi come Derrick May, Juan Atkins, Carl Craig, Kevin Saunderson, Blake Baxter, Eddie Fowlkes, UR, Jeff Mills di primo impatto. Non penseresti mai alle “roots”, le radici, ovvero la house made in Detroit.

Terrence Parker è uno degli artisti che senza dubbio hanno fissato queste radici, producendo melodie uniche nel suo genere, definito ‘Inspirational House Music’. ‘Life On The Back 9’ è puro soul, un album che da tempo non mi dava queste emozioni e questa voglia di ascoltarlo, riascoltarlo, e riascoltarlo ancora. Vocal puliti, ritmica eccellente, melodie coinvolgenti per 12 tracce veramente notevoli, un altro grande lavoro edito su Planet E. Erigo a migliori tracce, ma ripeto, veramente un lavoro solido e di altissima qualità, ‘Spiritual Warfare’ e ‘Open Your Spirit’.

Nota curiosa, l’album è nato dopo un periodo difficile della vita di Terrence, e la traduzione del titolo spiega la storia che sto per riassumere: il padre di Terrence, per fargli superare questa fase delicata, racconta che un giorno ad una partita di golf, fece le prima 9 buche (front 9) in maniera pessima, le peggiori da quando aveva cominciato a praticare questo sport; preso dallo sconforto, voleva abbandonare campo da gioco e club house, ma si chiuse in se stesso, pregò, e riprese a giocare le altre 9 buche (back 9) facendo la migliore prestazione di sempre della sua carriera da non professionista. “Terrence pensa alla tua vita come una parità di golf, le prime 9 sono andate da schifo, ma non ti abbattere, ne hai altre 9 davanti, le back 9 “

Chiude così Terrence: “L’album va oltre i momenti difficili della nostra vita, facendoci vedere il lato positivo delle difficoltà”.

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Review by Gill

 

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