Time Warp Mannheim 2014 review by DG

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Sono passate poco più di due settimane ma il ricordo di ogni istante passato al Time Warp in quel di Mannheim rimangono indelebili.

Una ventesima edizione coi fiocchi, come molti si aspettavano quest’anno gli organizzatori hanno voluto davvero superare se stessi: 6 sale, più di 40 artisti, 20 ore di musica no stop, impianto luci e audio da brividi; tutti questi gli ingredienti per un’edizione esplosiva che renda omaggio a tutte le edizioni precedenti.

Quest’anno essendo arrivati presto al festival decidiamo di iniziare subito con il da farsi: sala 3 Sonja Moonear, con il suo sound che ti trasmette una ricerca profonda e una passione che oggi come oggi appartiene a pochi. Subito dopo tocca a Josh Wink che inizia immediatamente a scaldare gli animi. Verso l’una è il turno di Dubfire in sala 2, che ci delizia con il suo solito set stile “Time Warp”: un ritmo incalzante ma senza osare troppo visto che bisogna ricordarsi che è appena l’una e la festa è da poco decollata.

Ore 2:00 sala 3: un Ricardo Villalobos in piena forma che si destreggia fra passetti e balletti tra un disco e l’altro: sound pazzesco!

Subito dopo in sala 4 troviamo Magda intenta a chiudere il suo set preparandosi a lasciare il posto a Jamie Jones che a mio parere assieme a Ricardo prima, ci regala uno fra i più bei set della serata.

Ci fermiamo ancora per qualche minuto ad ascoltare Seth Troxler che non entusiasmandoci più di tanto ci porta a  spostarci verso  la sala 3 dove ormai tutto è pronto per le ultime ore tutte made in Italy: un Joseph Capriati  e subito dopo Marco Carola che ci regalerà un closing degno di un festival come questo.

Ma non dimentichiamoci che il re  indiscusso della scena mattutina al Time Warp rimane lui, il caro e vecchio Plastikman, Richie Hawtin. 8 ore di brividi con lui in sala 2 dove ad accompagnare i classici suoni che contraddistinguono il suo stile ci sono i visuals davvero spettacolari, che ti trasportano in un altra dimensione. Fatto sta che ora dopo ora, passo dopo passo, disco dopo disco, giungiamo così al termine di quella che è sicuramente stata una delle più spettacolari ed emozionanti edizioni del Time Warp di Mannheim!

Ora non resta che aspettare quest’estate per un altro attesissimo appuntamento targato Cosmopop, il Sonus Festival che si terrà in Agosto sulla isola di Pago in Croazia, e che già l’anno scorso con la sua prima edizione ha riscontrato un successo non da poco.

Report by Sara Crevatin

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