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Artisti: VariBED_USoM
Titolo: Bedrock_Underground Sound Of Miami
Etichetta: Bedrock
Catalogo: BEDMIAMICD1
Data di uscita: 19.03.12
Formato: CD & Digital


Solitamente a ridosso del noto Winter Music Conference, in arte WMC, escono la solita miriade di sampler, compilation, test press, tricche e ballache e quant’altro. Come spesso accade inoltre, la qualità viene lasciata in studio, ma viene presentato nella maggior parte dei casi materiale scadente, scontato e molto tendente al mainstream: ovvio che la chiave commerciale, intesa come capacità di vendita, non può venir meno soprattutto in un periodo in cui l etichette trovano difficile sostentamento; però passare dal giorno alla notte solo ed esclusivamente per vendere qualche copia in più e presentarsi fichi a South Beach, beh ce ne vuole!
Fortunatamente come ben sapete in casa Different Grooves difficilmente arrivano copie fisiche di bassa caratura, e fortunatamente ormai sanno un pò tutti gli addetti ai lavori che se c’è da tirare le orecchie le tiriamo. Solo che in questo caso c’è ben poco da criticare, perchè dietro a Bedrock c’è un genio, dietro a Bedrock c’è un dj solido, dietro a Bedrock c’è un produttore di successo che ha sempre optato per la qualità e non per la quantità, dietro a Bedrock, e lo sanno anche i muri, c’è John Digweed. La raccolta di 10 tracce inedite, vede una varietà di tipologia di artisti e di nazioni, una contaminazione di generi, una globalizzazione musicale tanto per intenderci. Sirenize, Stelious Vassiloudis, Robert Babicz, Sasse, Guy J, Maher Daniel & Casa, Wehbba, Pig & Dan, Mark Reeve, Dean Demanuele, Electric Rescue & Timid Boy e Dosem sono gli attori protagonisti voluti da Bedrock, per questa raccolta denominata “Underground Sound of Miami”.  Chilling, progressione, ritmo serrato, impronte trance sono solo alcuni degli ingredienti di un ascolto disimpegnato alla bisogna, dance se fatto vibrare al giusto livello, club in alcuni punti. A modesto parere le migliori tracce sono di Wehbba con Monotone, direi proprio una “driving tech-house” e l’immenso Dosem, questa volta in una chiave “trancy” molto aperta ed orecchiabile, ma come sempre un maestro nel forgiare battiti al minuto.

Voto: 8/10. Se non sapete chi sia John Digweed e la sua creatura Bedrock, cortesemente quella è l’uscita di sicurezza. 

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Review by
GILL

 

 

 

 

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